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Il ruggito della gatta La doppia natura di Catwoman
Perversa, egoista, pericolosa e inafferabile ma anche maliziosa e affascinante, CatWoman è un personaggio ambiguo: ladra e approfittatrice, eppure sempre in lotta con criminali peggiori di lei. Il suo abbigliamento, provocante e minaccioso, mostra la sua contraddittoria natura di femme fatale che attrae, e magari ama, ma non può fare a meno di graffiare in profondità. Metà donna, metà animale. E' per questo, per questo suo carattere felino, per questi suoi poteri tra morte e vita, che la prendiamo come modello : le donne muoiono tante volte e tante volte rinascono, e come i gatti graffiano all'occorrenza.
 ANARCHIA E IDENTITA' NASCOSTE

Selyna Kyle alias Catwoman: il fumetto
Con capacità acrobatiche incredibili, Catwoman puó balzare sui tetti, correre sulle pareti, piombare sulla preda, utilizzare i sensi del gatto per evitare le pallottole dei nemici con delicatezza felina. In più, puó usare la sua frusta per dondolarsi in aria e per prendere in trappola o colpire i suoi nemici rendendoli incoscienti. Catwoman, ovvero Selyna Kyle, fa il suo esordio insieme al Joker, il nemico numero uno di Batman, sul primo numero del fumetto. La prima idea che spinge all’introduzione nella serie del personaggio da parte di Bob Kane e Bill Finger, è quella di affiancare all’eroe un antagonista di sesso femminile che possa complicare la vita a entrambi con una possibile relazione amorosa. L’idea è ripresa più volte anche dagli autori successivi, soprattutto dopo l’intervento di Frank Miller e David Mazzucchelli. Vissuta in una famiglia disagiata, con una madre suicida e un padre che non perdeva occasione per maltrattarla, a 12 anni rimane orfana e, affidata alle cure di un istituto che si rivela inefficace, fugge dall’orfanotrofio e finisce sulla strada, fino a che non comincia a capire che il modo più rapido per ottenere la ricchezza è rubare. In quel periodo inizia il suo percorso anche Batman, un personaggio misterioso e leggendario che per questo ispira Selyna Kyle nella creazione di un costume altrettanto misterioso: quello di una gatta. Inizia così una lunga attività di ladra che la porterà spesso a scontrarsi contro Batman, mentre il suo alter ego Selina ha a che fare con Bruce Wayne, l’uomo che si nasconde dietro la maschera di Batman. La situazione si complica perché sia Catwoman sia Selyna, si innamorano dei loro corrispettivi, Batman e Wayne. Mentre però Catwoman non riesce a scalfire l’armatura di Batman, Selyna avvicina Bruce, diventando la prima donna di cui il play-boy si innamora veramente. La loro relazione però è destinata a naufragare, soprattutto per la seconda vita di Wayne, che lo tiene lontano nei momenti più importanti, come descrivono in “La lunga notte di Halloween”, Jeph Loeb e Tim Sale. Tra l’altro gli stessi due autori, durante “Vittoria oscura ideale” seguito della “Notte di Halloween”, insinuano che, in realtà, Selyna Kyle sia figlia di Carmine Falcone detto Il Romano, defunto boss del crimine gothamita. Selyna, negli anni successivi, si ritrova spesso a varcare la soglia tra eroi e criminali, collaborando in un paio di occasioni con Batman, ma anche con JLA, e si trova in contrasto con altre criminali, come Poison Ivy o Harley Quinn, soprattutto quando gli obiettivi delle loro rapine sono gli stessi. In seguito Selyna Kyle sceglie la carriera di eroina, avvicinandosi sempre di più a Batman nei panni di Catwoman, e a Bruce nella sua identità civile, guadagnandosi, con il suo sincero amore verso Bruce, la piena fiducia del miliardario, che le rivela la sua vera identità, facendola entrare nei ranghi della Bat-family. Il rapporto, però, verrà troncato con la conclusione della sfida di Batman contro Hush a causa dell’utilizzo, da parte di quest’ultimo, dello Spaventapasseri. Batman, unico supereroe senza poteri, contro Catwoman, eroina anarchica dai poteri felini.

UN SALTO AL CINEMA?

Barry vs Pfeiffer Nel 1992 gli spettatori del film “Batman Returns” rimanevano affascinati da una donna che con sensualità e aggressività felina sfidava e seduceva Batman sui tetti di Gotham City. Quella donna era Michelle Pfeiffer e il personaggio era Catwoman. Da allora, visto il successo grazie anche alla magnifica interpretazione di Pfeiffer, che ne tratteggiò la figura di una donna simbolo di anarchia e sessualità, nelle teste dei dirigenti della Warner si intrufolò il pensiero di realizzare una pellicola interamente dedicata a Selyna Kyle e al suo alter ego. Pfeiffer, che per tornare a indossare il costume di Catwoman chiedeva un cachet di 7 milioni di dollari, naufragò nel limbo di Hollywood. Nel 2003 Halle Berry ottiene la parte tra le polemiche furibonde degli appassionati, che contestano fortemente la scelta, soprattutto per il difficile accostamento tra la Selyna Kyle dei fumetti e il premio Oscar. Contrariati dalla sostituzione di Selyna Kyle con un personaggio che, a detta loro, non ha alcun punto di contatto con la vera Catwoman, i fan del personaggio accendono le polemiche che esplodono dopo la diffusione via internet delle prime immagini di Berry con indosso il costume da donna gatto. E quando esce il film i fan si infuriano e “Catwoman” si rivela il fiasco dell’anno.
MISTERI FELINI

Un po’ di storia…
Il gatto è donna e, naturalmente, porta con sé il diavolo.
Nell’alto Medioevo le dee nordiche Freia e Holda apparivano di notte: una su una carrozza tirata da venti gatti, l’altra seguita da un corteo di vergini a cavalcioni su gatti maschi o travestite con le loro spoglie. Il gatto partecipa al Sabbah e la strega celebra il rito mascherata da gatto nero mentre le donne ballano attorno a Satana con gatti appesi alle vesti. Nel 1180 Walter Map, nel De nugis curialium, scrive che gli eretici aspettano, raccolti in silenzio, l’improvvisa discesa di un gatto nero dalle tenebre. Tra il 1179 e il 1202 Alain de Lille nei Contra hereticos propone una etimologia per il nome Catari, la setta eretica, che proverrebbe da catus, gatto in latino, perché come il gatto, Lucifero riceve i loro omaggi. D’altronde, perché il giorno i gatti dormono, o fingono di dormire, l’inverno presso il fuoco e l’estate al sole? perché la notte hanno da fare. Tra il 1231 e il 1236, il vescovo di Parigi, Guillaume d’Auvergne, afferma che Satana, con il permesso di Dio, si mostra ai suoi fedeli sotto forma di gatto, da baciare sotto la coda, o di rospo, da baciare sulla bocca. Il 13 giugno 1233 il papa Gregorio IX, nella bolla Vox in Roma, parla del Gatto nero che cadde dal cielo: “tutti sanno che il giorno del giudizio si vedranno tutti i gatti intenti ad arrampicarsi sui muri dell’inferno”. Chi dice gatto, dice diavolo e quindi streghe e stregoneria. Nel 1388, un eretico piemontese viene bruciato perché ha visto un gatto nero, il demonio. Nel 1427 san Bernardino da Siena scrive che le streghe presumono di trasformarsi in gatte con un unguento preparato con erbe cotte la notte di San Giovanni o dell’Ascensione. Nel 1579 è bruciata la strega Dewell di Windsor il cui gatto Gille è stato testimone dei suoi patti col diavolo. Nel 1586 è bruciata viva a Bergheim la strega Anna Winzelkipfel, colpevole di essersi introdotta, indossando pelli di gatto nero, nella camera di tale Jacques Potter per lanciargli il malocchio. Nel 1620 è bruciata viva a Vesoul la strega Jeanne Boille che ha confessato di essersi guadagnata i favori di un potente demone che le appariva nelle vesti di un mostruoso gatto nero. Nel 1662 confessa lo stesso crimine la strega Isabel Gowdie, ad Auldearn, nella contea di Nairn, prima di essere bruciata. Nel 1681, il drammaturgo Regnard, di ritorno da un viaggio in Lapponia, racconta che in quella terra gli stregoni si vantano di poter trasformare in gatti neri tutte le persone malvagie. Una lunga storia di metamorfosi gattesche.
LA GATTA NON POTEVA MANCARE...

BATWOMAN AMA LE DONNE (E NOI NO?) Dopo Batman anche la donna-pipestrello sarà omosessuale. La DC Comics ha deciso di rilanciare *Batwoman* in una veste tutta nuova, dopo che averla creata circa trent'anni fa. Preso atto dei tempi che corrono o del *presunto flirt tra Batman e Robin la nuova Batwoman, che apparirà sul numero di luglio della rivista di fumetti, oltre a sconfiggere la criminalità nel privato dovrà cercare di portare avanti la relazione con la detective della polizia Renee Montoya (a sua volta eroina di un altro fumetto, proprio come per Robin). Apparsa per la prima volta nel 1956, Batwoman (vero nome Kathy Kane) farà parte di un team di supereroi di "seconda generazione": messi da parte i vari Batman, Superman e Wonder Woman, la nuova serie a fumetti della DC Comics darà infatti spazio a personaggi nuovi come il teenager messicano Blue Beetle e i Great Ten, un team sponsorizzato dal governo di supereroi cinesi che farà la sua comparsa in giugno. (Fonte: tgcom) |
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6 luglio 2006
LA GATTA TORNA PER L'ULTIMA VOLTA E MANTIENE LA SORPRESA PROMESSA
 
Tv: “La
Gatta” va a casa di Gianfranco Funari
Imperdibile, Gianfranco Funari intervistato nella sua casa
di Milano dalla giornalista Luisa Betti nello speciale “La Gatta” in onda domenica 9 luglio
alle 18.30 (ultima replica) su Nessuno Tv (canale 890 di Sky). Ospiti della puntata Maria Luisa
Rossi Hawkins, giornalista Mediaset che ha cominciato la sua carriera
televisiva con “Zona franca”, e la moglie di Funari, Morena Zapparoli, che da
anni lo accompagna nella vita e nel lavoro. Sketch, battute e confessioni
inedite dal guru della tv che racconta del suo prossimo programma atteso per
l’autunno su Mediaset, insieme a Rosalinda Celentano, Anna Falchi e Enrico
Lucci, ma soprattutto delle donne che ha amato e quelle con cui ha lavorato,
dei suoi matrimoni, della figlia Carlotta, delle scorribande con Franco
Califano e Teo Teocoli, le fidanzate avute in comune con Bettino Craxi e
Pierferdinando Casini, e insieme all’attuale moglie racconta com’è nata la loro
storia spiegando cosa sono gli amori doc attraverso le parole di Moravia.
Niente peli sulla lingua sul suo rapporto con Silvio
Berllusconi:
“Si è rovinato da quando ha deciso di entrare in politica”;
sull’attuale governo Prodi:
“Berlusconi deve andare in vacanza sei mesi, tanto questi ci
pensano da soli a rovinarsi”;
sul passato governo di centrodestra:
“Nessuno di loro sapeva fare il ministro”;
sulle quote rosa:
“Mi fanno ridere”:
di Mediaset:
“Non hanno paura di quello che posso dire ma di quello che so,
e loro lo sanno che lo so”;
della qualità della classe dirigenziale di oggi:
“Sono andato a parlare con un direttore di rete, mi sembrava
di parlare di televisione con un ginecologo”.
Infine Funari spara a zero su raccomandazioni:
“Da me – dice mostrando la foto di Simona Ventura nel 1986 –
venne per prima raccomandata questa signora. Il politico raccomanda nella
speranza che meriti, se poi non merita…”;
e intercettazioni:
“In tv esiste un contenitore che corrisponde a quello che un
tempo veniva chiamato l’avviamento professionale, oggi per queste signorine c’è
il mezzogiorno di Raidue, dove ci sono programmi in cui lo share diminuisce e
la spesa aumenta… Io non giudico il politico che ha rapporti, ma il fatto che ormai siamo nella cultura dell’illelicito”.
L’indomabile non risparmia nessuno, parla con rammarico del
fatto che Marco Pannella non sia stato preso in considerazione per la nomina a
Presidente della Repubblica in quanto chi arriva a quella carica “deve aver
fatto qualcosa per il Paese e se non fosse stato per Pannella oggi saremo
ancora al matrimonio per sempre e agli aborti delle mammane”, e lascia una
sorta di testamento parlando alle nuove leve: “io metterei una soglia di età –
dice Funari – dopo i 35 anni non puoi più candidarti per decreto, poi vedi che
succede”, e aggiunge “voi dovete fare un partito, Ultima generazione, anzi un
movimento con un milione di iscritti poi andare dai due poli e dire: io c’ho questo, che vogliamo fare?”.
| inviato da il 6/7/2006 alle 1:45 | |
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7 giugno 2006
GATTI... A TEMPO PERSO
| inviato da il 7/6/2006 alle 20:19 | |
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7 giugno 2006
LA GATTA BLASFEMA
MA TORNIAMO A BOMBA

LA DOMANDA: Perché un mio CARISSIMO amico mi telefona e mi chiede: "Ho conosciuto un prete MOLTO INFLUENTE che mi ha invitato a cena, secondo te è frocio? devo stare attento? vado o non vado? LA GATTA SI ARROTOLA E RIFLETTE Nella puntata di Lesbiche con Titti De Simone e Imma Battaglia, la brava Imma ha messo in luce un fattore che sembra diventato il punto strategico per far passare questi stra-benedetti PACS in Italia, cioè la chiesa cattolica. Ovvio, nn lo dice solo lei, nn lo sottolinea solo lei, nn ci voleva Imma per farcelo capire, però (cè sempre un però) ogni volta che si parla di Pacs sento parole che si perdono in Unioni di fatto, riconoscimento pubblico, unione privata, figli sì? assolutamente figli no, insomma nessun divieto ma molti obblighi, soprattutto alla decenza. Fiumi d'inchiostro buttati come parole al vento per dissertazioni che oltrepassano i confini della fantasia (Socci docet). Allora mi chiedo qualcosa di molto semplice e forse banale che molti si domandano ma che pochissimi dicono: perché la chiesa sferra tutti i giorni i suoi strali contro la comunità laica che esercità la libertà della sfera privata chiedendo (e desiderando) che diventi pubblica proprio perché non vuole nascondersi e vuole esercitare un suo diritto, quando la percentuale di omosessualità che si consuma dietro le mura silenziose di conventi (al maschile come al femminile) è ormai letteratura? E nn mi riferisco al caso del prete che cerca un po' di sollievo sessuale dal trans o ai tristissimi casi di pedofilia ecclesiale finita a varie riprese su tutti i giornali, ma alla quotidianità, alla prassi, alla natura (primitiva e felicemente bestiale) che alberga in tutti (ma proprio tutti) gli esseri viventi. COME DICEVA QUALCUNO: CHI E' SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA (O TACCIA PER SEMPRE, aggiungo io)
| inviato da il 7/6/2006 alle 19:51 | |
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2 giugno 2006
LA GATTA PROMESSA

LA GATTA SI SCUSA MA PER DUE SETTIMANE NON CI SARA'... CON LA PROMESSA DI TORNARE CON UNA BELLA SORPRESA
| inviato da il 2/6/2006 alle 21:50 | |
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29 maggio 2006
LA TERZA PUNTATA
MARTEDì 30 MAGGIO ALLE 22 LA GATTA PARLA DI LESBICHE
(E NON AGGIUNGO ALTRO... ALMENO PER IL MOMENTO GODETEVI QUESTA SPLENDIDA SHARON STONE ALLE PRESE CON HALLE BARRY UN PO' SMARRITA)

| inviato da il 29/5/2006 alle 14:37 | |
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23 maggio 2006
ALLA PROSSIMA
LA GATTA STASERA STA A CASA MA HA SEMPRE QUALCOSA DA DIRE

Stasera, per problemi tecnici (ma anche un po' per scelta), manderemo in onda la prima puntata de LA GATTA, quella sul TOTOMINISTRE (LA GATTA ENTRA A PALAZZO: IL GOVERNO DELLE DONNE) , dove con molto ottimismo si era discusso della possibilità di avere sette o otto ministre donne in questo nuovo governo, tra cui Linda Lanzillotta alla Funzione pubblica o all'Innovazione tecnologica, Emma Bonino alla Difesa, Bindi all'Istruzione, Melandri ai Beni culturali, e così via. Una previsione fin troppo ROSEA, formulata su una promessa, e precisamente quella fatta da Prodi e non mantenuta, che oggi lascia l'amaro in bocca a molte. Il risultato di quella promessa è stato un contentino di sei ministre, quasi tutte senza portafoglio. In soldoni (si fa per dire) la molto in gamba Lanzillotta (che era con noi in studio) ha avuto Affari regionali, Melandri si è vista sfilare via il portafoglio da Rutelli che ha avuto Beni culturali mentre per lei cè il gettonatissimo Sport e politiche giovanili, a Emma Bonino è scivolata via tra le mani la Difesa rimpiazzata da un Politiche UE e rapporti con l'estero, Pollastrini è stata messa a un dignitoso Pari opportunità (che speriamo cominci a funzionare davvero, senza nulla togliere alla predecessora Prestigiacomo che si è battuta come un leone nel governo di centro destra per le donne), e infine la più cool di tutte le ministre, che stava all'Istruzione come il cacio sui maccheroni, la mitica Rosi Bindi, ha avuto tutta per lei un'autentica gatta da pelare: La Famiglia, (un ministero fatto per salvare il paese dei papi dalle unioni gay?). L'unica che il portafoglio se lè tenuto stretto tra i denti è stata Livia Turco che alla Sanità sta già facendo del suo meglio, a cominciare dalla via libera per la pillola abortiva RU 486 dopo i vergognosi balletti di Storace nello scorso governo. Ma di chi è la colpa se questo governo ha la tinta sbiadita di un rosa antico e oltretutto molto pallido? ma di un delicatissimo conteggio fatto per salvare una tentennante coalizione, e questo è il risultato:
IL PREMIER Romano Prodi VICEPREMIER Massimo D'Alema e Francesco Rutelli
I MINISTRI INTERNO Giuliano Amato (prodiano) ESTERI Massimo D'Alema (Ds) ECONOMIA Tommaso Padoa Schioppa (prodiano) GIUSTIZIA Clemente Mastella (Udeur) ISTRUZIONE Giuseppe Fioroni (Margherita) LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE Cesare Damiano (Ds) DIFESA Arturo Parisi (Margherita) POLITICHE AGRICOLE Paolo De Castro (Prodiano) AMBIENTE Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi) SALUTE Livia Turco (Ds) INFRASTRUTTURE Antonio Di Pietro (Idv) BENI CULTURALI E TURISMO Francesco Rutelli (Margherita) COMUNICAZIONI Paolo Gentiloni (Margherita) RIFORME E RAPPORTI CON IL PARLAMENTO Vannino Chiti (Ds) ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Giulio Santagata (prodiano) FUNZIONE PUBBLICA Luigi Nicolais PARI OPPORTUNITA' Barbara Pollastrini (Ds) POLITICHE UE E RAPPORTI CON L'ESTERO Emma Bonino (Rnp) SVILUPPO ECONOMICO Pierluigi Bersani (Ds) SOLIDARIETA' SOCIALE Paolo Ferrero (Rifondazione) RAPPORTI CON IL PARLAMENTO Vannino Chiti (Ds) UNIVERSITA' E RICERCA Fabio Mussi (Ds) TRASPORTI Alessandro Bianchi AFFARI REGIONALI Linda Lanzillotta FAMIGLIA Rosy Bindi SPORT E POLITICHE GIOVANILI Giovanna Melandri
Non vorrei scriverlo, ma in trasmissione Daniela Santanchè di Alleanza Nazionale, disse (più o meno): "saremo avanti quando ci sarà una cretina in un posto importante"... aveva per caso ragione lei?
| inviato da il 23/5/2006 alle 20:27 | |
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16 maggio 2006
LA SECONDA PUNTATA
LA GATTA ENTRA NEI TRIBUNALI
L'AFFIDO CON-TESO

Stasera,
sempre alle 22 su NessunoTv, LA GATTA
entra nei tribunali e va a vedere cosa succede in materia di
separazioni e divorzi, ma soprattutto cosa è cambiato per quanto
riguarda l’affido dei figli.
Si parlerà dell’affido
condiviso, la legge approvata nella passata legislatura ora in vigore,
insieme al relatore della nuova legge, Maurizio Paniz di Forza Italia,
e a Marcella Lucidi
dei DS, che nella Commissione giustizia si è battuta per la modifica
del testo. A questi si aggiungono l'avvocato Alessandro Simeone dello
studio Bernardini De Pace e la D.ssa Maria Rita Parsi, che
interverranno telefonicamente in studio per dire la loro. Il pomo della
discordia ruota su tre punti fondamentali: l'assegno, la casa e la pace
forzata tra i due ex coniugi. In mezzo ci sono i bambini.
| inviato da il 16/5/2006 alle 15:43 | |
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8 maggio 2006
LA PRIMA PUNTATA
LA GATTA ENTRA A PALAZZO
IL GOVERNO DELLE DONNE
LA GATTA è
curiosa e soprattutto è donna. Finalmente ha deciso di appagare la sua
curiosità e di capire come l’universo femminile si confronta con i
grandi temi
sociali, politici e culturali del nostro tempo. Ogni settimana la
giornalista
Luisa Betti darà voce all’altra metà del cielo. Nella prima puntata, in onda
martedì 8 maggio alle ore 22.00, LA GATTA entrerà a Palazzo e cercherà di svelare le difficoltà che le donne incontrano in un mondo per lo più maschile.
Ospiti in studio l’on. Linda Lanzillotta della Margherita, l'on. Daniela Santanchè, esponente
di Alleanza Nazionale e Maria Luisa Rossi Hawkins, giornalista di
Mediaset.

| inviato da il 8/5/2006 alle 12:48 | |
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